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Scienza
SERVE LA MISURA DELLA MASSA DI EMOGLOBINA?
7/7/2010 4:08:05 PM
La domanda che ricorre tra chi si occupa di sport è: ma serve veramente questa procedura?
La misurazione della “massa di emoglobina” (ovvero la determinazione del suo peso
in picogrammi) è uno dei rari casi di analisi
di laboratorio sviluppata specificamente
per finalità antidoping e non fini diagnostici.
Usata privatamente in molti laboratori a scopo di screening, questo tipo di analisi potrebbe/dovrebbe essere usato sul campo molto presto. Superati i dubbi sulla “tossicità” del metodo (la misura avviene con l’atleta che inspira/espira una infinitesimale quantità di monossido di carbonio), standardizzata la tecnica di prelievo, la domanda che ricorre tra chi si occupa di sport è: ma serve veramente questa procedura? Parrebbe di sì, stando anche alle ricerche di Laura Garvican, che lavora all’Australian Institute of Sport di Canberra: la Garvican e i suoi collaboratori hanno misurato quotidianamente la massa di emoglobina di sei ciclisti professionisti durante una corsa Uci Pro Tour di sei tappe, scoprendo che i valori dei sei atleti (ovviamente “non trattati”…) erano estremamente stabili, anzi molto più stabili di parametri come l’ematocrito o come la percentuale di emoglobina, legati agli stati di affaticamento e disidratazione. Cosa significa? Che eventuali trattamenti dopanti in corsa sarebbero smascherati con efficacia. La misura della massa di emoglobina era stata proposta dagli organizzatori del GiroBio all’Uci, che però ha rifiutato il controllo.
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